Brandenburger Tor

Raffaela Rondini

La Porta di Brandeburgo è certamente nota in tutto il mondo, ma non tutto il mondo ha ancora visto la sua nuova stazione della metropolitana. Si tratta di un luogo specialissimo. E’ una stazione istituzionale molto curata ed offerta alla curiosità dei turisti. Le sue liscissime e nuovissime colonne grigie ed il suo luminoso soffitto vetrato la rendono un vero e proprio allestimento museale sui binari. La scritta Brandenburger Tor è color oro e risalta sul lucido muro grigio antracite, le panchine ed i cestini per le immondizie sono color argento, la pulizia e l’ordine ricordano vagamente quelli di una sala operatoria. La storia della Porta di Brandeburgo viene raccontata da una serie di acquerelli dai morbidi colori avorio, marrone, verde, rosso ed azzurro, velati da una luce madreperlacea e da splendide foto in bianco e nero. Davanti a questo arco trionfale è sfilata in sintesi la storia stessa della Germania. Il 1791 è l’anno in cui viene costruita la Porta di Brandeburgo, il 1806 vi entra trionfante Napoleone, mentre nel 1871 si celebra sotto Guglielmo I l’unità del Reich. Nel 1914 vediamo le sfilate per Guglielmo II e l’entusiasmo per l’entrata in guerra, mentre nel 1918 osserviamo i marinai marciare alla volta del Castello. Nel 1933 e nel 1939 vengono immortalate le lugubri e potenti parate naziste e nel 1945 si vedono le rovine del Reichstag bombardato ed i carri armati sovietici. Davanti alla Porta di Brandeburgo venne allora allestito un ospedale da campo e sulla piazza del Reichstag si coltivavano ortaggi. Il 17 giugno del 1953 arrivò qui la prima grande manifestazione che desiderava la riunificazione tedesca. La foto più impressionante è probabilmente la prima nella quale la Porta di Brandeburgo è parzialmente coperta dal muro. Per quarant’anni da Ovest non si poteva vedere che una striscia superiore di Porta, mentre quella inferiore era coperta da questa assurda cortina grigia e tutt’intorno la piantonavano sempre soldati all’interno di un grandissimo spazio deserto lasciato come zona di sicurezza. Dal 1961 la Porta fu il simbolo della divisione delle due Germanie e tutte le visite dei capi di Stato sfilarono qui davanti. Presidenti e regine furono immortalati mentre salutavano dalle loro limousine con la Porta di Brandeburgo alle spalle e davanti il muro. Elisabetta II, John F. Kennedy, Konrad Adenauer e Willy Brandt, Michail Gorbatchov…

La notte del 9 novembre ed il giorno successivo vediamo la folla abbattere il muro a colpi di piccone ed arrampicarsi sulla stessa cortina a guardare mentre i soldati formano un lungo cordone seguendo l’andamento curvilineo del muro stesso.

Le ultime foto ritraggono la maratona del 1992 ed i Mondiali di Calcio del 2006 e sono immagini di gioia collettiva.

3 anni fa